Voglio morire anche oggi
Sono pieno di rimpianti, questo mi spaventa
Vivere?
Cosa significa vivere?
È un reiterare azioni e atteggiamenti in maniera meccanica e automatica?
È un seguire e attenersi a standard prestabiliti da un habitus?
È un indossare una maschera, diventando tante persone?
Di fronte a una tale condizione di assurdità, in cui l'essenza sembra non avere modo di essere conosciuta, conseguentemente, non avere la modalità di affiorare, qual è la possibilità di uscita?
Il suicidio fisico? Eppure, si potrebbero temere, anche inconsciamente - sempre a causa dell'habitus - una conseguenza nella trascendenza.
Riconoscere tale condizione e accettarla, ammettendo un assurdo? Forse.
Se fosse proprio la paura il motivo che fa permanere in questo mondo, con tutto ciò che ne deriva?
L’amore è un castigo.
Ci punisce di non aver saputo restare soli.
(Marguerite Yourcenar)






